Uno studio recente, condotto da Corrao, Lora et al. in Lombardia, si è proposto di identificare i fattori predittivi della fornitura di un trattamento minimamente adeguato (Minimally Adequate Treatment, MAT) per i pazienti affetti da disturbi mentali gravi.
Sono stati identificati 72.115 pazienti in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) con diagnosi di schizofrenia, disturbo bipolare o disturbo depressivo maggiore; quindi, attraverso un’analisi multilivello basata su banche dati sull’utilizzo dei servizi sanitari, è stata valutata l’influenza sul MAT sia delle caratteristiche individuali dei pazienti sia dei parametri organizzativi dei DSM.
Lo studio ha evidenziato che la qualità delle cure offerte ai pazienti psichiatrici è ancora scarsa e non adeguata. Differenze nelle caratteristiche individuali e differenze strutturali tra DSM contribuivano a una copertura eterogenea del MAT.
A livello organizzativo, l’erogazione di un trattamento minimamente adeguato risultava influenzata da fattori quali il volume di attività e la composizione della forza lavoro, misurata in termini di ore dedicate dalle diverse figure professionali. Le risorse di personale si confermano dunque un determinante fondamentale della qualità dell’assistenza erogata nei pazienti con disturbo mentale grave
I dati amministrativi possono quindi contribuire in modo rilevante a identificare, sia a livello individuale sia a livello organizzativo, i predittori della fornitura di MAT e guidare un’allocazione ottimale delle risorse, con l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva dei servizi di salute mentale.

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